L'indomani. Dopopranzo.
Le prime due sessioni di oggi (di danza, non di abbuffata) sono trascorse lisce, con 60 insegnanti venuti da ogni parte del Regno Unito e dalla Nuova Zelanda (!) a osservare queste 4 giornate, e ho pensato che a distanza di un anno (l'anno scorso ci aveva ospitato la Royal Ballet School a White Lodge) riesco a mantenermi un po' meno teso in queste occasioni, a differenza degli shows nel West End, dove ogni volta è un bungee-jumping. L'equilibrismo sta nel trovare, tra la noia del facile e l'ansia del difficile, una fascia positiva che sta in mezzo. Non ci riesco quasi mai.
Treno Birmingham-Londra, 12 aprile, ora di "cena".
La cena in questione per ora consiste in un succo di frutta acquistato da Starbucks. Ben diversa situazione dall'altroieri, quando mi sono concesso, insieme a un gruppo di coreografi, una cena al ristorante. Simon Horrill, veterano di Birmingham, ci ha portati dietro il Symphony Hall, dove c'è una sfilza di canali e ristorantini nuova (la sfilza) di zecca, un angolo molto suggestivo, soprattutto di sera con gli alberi illuminati. A dire il vero credo che sia l'unica parte pittoresca di questa città (vedi foto a sinistra), che per il resto assomiglia un po' al retro di un grosso parcheggio coperto a più piani. Ristorante ottimo, chef italiano, trenta sterline per primo dolce e beveraggi, comunque ho mangiato un risotto al nero di seppia da fare invidia a tanti ristoranti della madrepatria, per non parlare della mousse mela e cioccolato servita con una cremina di ciliege dentro una ciotolina fatta con diversi tipi di cioccolato! Ah...Queste quattro giornate sono state estremamente piacevoli, ogni tanto è bello stare in un hotel, servito e riverito, e usare dei taxi al posto dell'orribile metropolitana.
La giornata di ieri poi è stata particolarmente entusiasmante: nel pomeriggio ho partecipato alla dimostrazione di un gruppo di futuri insegnanti di danza e alla fine dovevo discutere sul loro modo di comunicare col pianista!
Ieri sera poi, dopo una cena interrotta dall'allarme antincendio alla seconda coscia di pollo (una terza coscia è seguita dopo l'arrivo dei pompieri), quattro solisti del Birmingham Royal Ballet, accompagnati da Marion Tait, la loro ballet mistress (resa celebre in Gran Bretagna dal recente documentario Ballet Changed My Life, che racconta come il BRB abbia messo in scena Romeo e Giulietta di Prokof'ev con un gruppo di teenagers a rischio delinquenza giovanile). I quattro ci hanno offerto un'esibizione "privata" nel teatro dell'Elmhurst, a detta di molti un po' troppo informale, ma tutto non si può avere.
Oggi la miriade di genitori parenti e amici con cui il primo giorno avevo sperimentato il mio Mantello dell'Invisibilità è tornata all'Elmhurst per il saggio conclusivo. Io ero ben contento di essere il primo a suonare, così mi sono liberato subito dal peso e da quel valzer di Giselle che ormai mi sognavo anche di notte. Zum-pa-pa, zum-pa-pa...
Il treno sta per arrivare a Londra, e scrivere questo post è stato un ottimo modo per passare il tempo, anche perchè John Travis, il carissimo direttore (e infaticabile anima) del British Ballet, che siede qui a fianco, sta dormendo sonni profondi dopo le fatiche di Birmingham.
Vi lascio con altre foto panoramiche che ho fatto fuori e dentro l'Elmhurst.
All'estrema destra, la signora vestita di rosso è Brenda Last, una leggenda del Royal Ballet ai tempi di Sir Frederic Ashton (vedi foto qui), e una persona straordinaria con cui lavorare.
Il retro del college, con uno dei dormitori.
Questo è tutto per ora. Tenete sotto controllo il blog nei prossimi giorni perchè ci saranno sorprendenti novità!
1 commento:
certo "la sala professori" che dividevi con le tue ex colleghe non aveva niente a che spartire con questa!
tutti quei divani avrebbero fatto correre il rischio di fare salotto invece di scattare al suono della prima campanella.
indovina chi sono.
Posta un commento