Credo valga la pena aggiornare il blog, se non altro perché ieri sera per me è stato un vero e proprio “giro di boa” professionale: ho debuttato nell’orchestra di Spamalot, il musical dei Monty Python con Tim Curry, al Palace Theatre (dove una quindicina di anni fa strisciavo a caccia di autografi ogni volta che venivo a Londra…). Questo “debutto” ha condizionato le mie ultime tre settimane, in cui ho studiato come un matto. Spamalot mi ha spaventato molto, vuoi perché in Producers ero abituato al fatto che quello che suonavo era vagamente riconoscibile (sia dal pubblico che, soprattutto, dal direttore), mentre qui mi si sente, e si sente eccome! Secondariamente le prime recite di Producers le ho vissute come un incubo, la parte che avevo studiato alla perfezione cedeva in continuazione davanti alla mia totale inesperienza in un’orchestra del West End (anzi, in un’orchestra, in generale).
Stavolta è stato diverso. Intanto sapevo cosa mi aspettava, cioè ho messo in preventivo che la mia tensione sarebbe stata veramente “al limite”. E poi ho avuto grande appoggio, da tutti gli amici sia italiani che inglesi che mi hanno tempestato di incoraggiamenti negli ultimi giorni, e che vorrei ringraziare (a onor del vero devo dire tutti tranne una persona), per cui in un certo senso non mi sono sentito “solo” per niente.
Insomma, ieri sera è stata una serata indimenticabile. Intanto la tensione è stata ben sopra il limite, credo di non avere mai provato niente del genere, tant’è vero che ho avuto un po’ di febbre per tutta la notte (sono il solito esagerato…). Però, sudando freddo, sono arrivato in fondo, e come prima volta è andata piuttosto liscia. Ma l’emozione forte è stata sentirsi veramente un “pezzettino del West End”: dalla mia posizione in buca (a destra del podio di spalle al pubblico) posso vedere lo spettacolo, ed è veramente divertente, c'è più interazione col cast e con quello che succede "intorno" alla buca. Il clima in buca poi è molto più amichevole, e questo è comprensibile perché il musical è in scena da un mese, quindi tutti sono ancora “freschi”. Inoltre conosco gran parte dell’orchestra perché molti erano in Producers.
Ho avuto la conferma che non è per niente un lavoro facile, subentrare nel corso dello spettacolo senza aver provato con l’orchestra. E sono state due ore e mezza in cui la concentrazione doveva restare al 400% per tutto il tempo: centinaia di cambi di programma, a volte anche tre in mezza battuta, il volume che cambia in continuazione, e così via... Il problema è che sarà così per un po’: le prime recite “lisce” di Producers sono arrivate dopo mesi!
Comunque oggi mi godrò questa domenica di riposo da vero pantofolaio.
Ancora una volta grazie a tutti, spero di riaggiornare il blog al più presto! Ne avrei da raccontare…