
Le vacanze di Pasqua volgono alla fine, e sto scrivendo questo post sul pullman Bournemouth-Londra, finché la batteria del portatile regge. Ho passato la Pasqua a Christchurch, a casa di Shiona, e ieri ci siamo regalati una gita fuori porta che volevo fare da diversi anni: Blenheim Palace, in Oxfordshire. Il palazzo è la sede dei duchi di Marlborough ed è il luogo di nascita di Winston Churchill. Inutile dire che c’erano tracce di Churchill ad ogni angolo, il letto su cui Churchill è nato, i capelli di Churchill a 10 anni, eccetera (culto della personalità, come Napoleone all’Isola d’Elba). Tuttavia non è per Churchill che io volevo visitare Blenheim, ma perché è il posto in cui è stato girato uno dei miei film preferiti: la versione di Kenneth Branagh dell’Amleto di Shakespeare. Un film da vedere, possibilmente in originale, e nella versione integrale di quattro ore (voglio dire, non nella versione “corta” di due ore e mezzo).
Purtroppo la parte visitabile comprendeva molto poco di quello che fu il set del film, che probabilmente fa parte dell’ala “privata” del palazzo. Il quale, comunque, è veramente bello, sia dentro che fuori, ma io direi soprattutto fuori: laghi, colline, giardini all’italiana…
Dal palazzo poi parte una specie di trenino che porta in un altro posto dove c’è un giardino-labirinto (che non abbiamo visto) e un “santuario delle farfalle”.
Ora, chi mi conosce sa quanto io sia entomofobico. Ma quella casa delle farfalle è davvero interessante, è una specie di piccola serra con piante e vegetali in cui le farfalle volano libere, e, come potete vedere dalle foto qui sotto, socializzano pure: una di queste si è attaccata ai miei pantaloni e lì è rimasta, praticamente finché non siamo usciti. In ogni caso non ho "toccato con mano”, perché saranno anche belle, ma così grosse, viste da vicino per me restano delle cavallette in costume che vanno al carnevale di Rio (delle cavallette).
Ma ora bando ai discorsi, e passiamo alle fotografie.
Purtroppo la parte visitabile comprendeva molto poco di quello che fu il set del film, che probabilmente fa parte dell’ala “privata” del palazzo. Il quale, comunque, è veramente bello, sia dentro che fuori, ma io direi soprattutto fuori: laghi, colline, giardini all’italiana…
Dal palazzo poi parte una specie di trenino che porta in un altro posto dove c’è un giardino-labirinto (che non abbiamo visto) e un “santuario delle farfalle”.
Ora, chi mi conosce sa quanto io sia entomofobico. Ma quella casa delle farfalle è davvero interessante, è una specie di piccola serra con piante e vegetali in cui le farfalle volano libere, e, come potete vedere dalle foto qui sotto, socializzano pure: una di queste si è attaccata ai miei pantaloni e lì è rimasta, praticamente finché non siamo usciti. In ogni caso non ho "toccato con mano”, perché saranno anche belle, ma così grosse, viste da vicino per me restano delle cavallette in costume che vanno al carnevale di Rio (delle cavallette).
Ma ora bando ai discorsi, e passiamo alle fotografie.
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Pasqua a Blenheim Palace, in 13 mosse
Come al solito cliccando sull'immagine questa si ingrandisce. La maggioranza di queste foto è venuta piuttosto bene, vale la pena dunque vederle un po' in grande. Viva la modestia.
1) I cancelli di Blenheim Palace infestati dai turisti…
2) Eccomi davanti alla facciata del palazzo…

3) ….che ho provato a fotografare in “panoramico”. Un po’ storto ma d’effetto…
4) Palle d’oro e orologi blu.

5) Alcune immagini della cappella.


6) Una statua nei giardini del palazzo.
7) Il retro del palazzo con i giardini all’italiana.
10) Farfalle e pantaloni.

12) Non solo farfalle.
13) E per finire…alberi cavi.

Con questo concludo il resoconto su Blenheim Palace. Se volete un’anteprima del prossimo post vi rivelo in anteprima che ci sarà un altro palazzo, ed è il posto in cui sto lavoro fino a giovedì. Novità…








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